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Société Nationale des Chemins de fer Français
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La mweqSociété nationale des chemins de fer français (mwegSocietà nazionale delle ferrovie mwewfrancesi) (mwfaSNCF) è una delle principali mwfqaziende pubbliche francesi, concessionaria in esclusiva sia dei servizi pubblici di mwfgtrasporto ferroviario – mwfwpasseggeri e merci, sia delle infrastrutture della rete ferroviaria nazionale francese. I dipendenti sono circa 450.000 (compresi i dipendenti delle partecipate presenti in tutto il mondo es. geodis, arep ecc.). La rete sfruttata conta circa 32.000 mwgakm di linee, di cui 1.500mwgq km di mwgglinee ad alta velocità e 14.500mwgw km di linee elettrificate. La società fa circolare in media 14.000 mwhatreni al giorno. Il direttore generale esecutivo dal 1º novembre mwhq2019, è Jean-Pierre Farandou.

Dal 1º gennaio 2020, la SNCF è diventata una mwhwsocietà anonima.cite-ref-2[2]

Contents

Storia
Note

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Storia

La SNCF è stata creata il 1º gennaio 1938 dal governo di mwlaCamille Chautemps al posto delle cinque società preesistenti oltralpe: mwlqChemin de Fer de l'Est, mwlgChemin de Fer de l'État, mwlwmwmaChemin de Fer du Nord, mwmqmwmgChemin de Fer de Paris à Lyon et à la Méditerranée (PLM), mwmwChemin de Fer de Paris à Orléans et du Midi (PO-Midi), (formata nel mwna1934 dalla fusione di mwnqChemin de Fer de Paris à Orléans e mwngChemin de Fer du Midi).
All'epoca era una società anonima d'economia mista, creata per una durata di 45 anni, di cui lo mwoastato possedeva il 51mwoq % del mwogcapitale mentre il 49mwow % restante apparteneva agli azionisti delle precedenti compagnie. Il personale aveva lo status di funzionario pubblico.

Il 31 dicembre mwpq1982, la convenzione del mwpg1937 venne a scadenza e l'intera SNCF ritornò in mano allo Stato, che le diede un nuovo mwpwstatuto. La SNCF, divenne un'EPIC (mwqaÉtablissement public à caractère industriel et commercial) (mwqgStruttura Pubblica a Carattere Industriale e Commerciale) e i suoi dipendenti non furono più considerati funzionari. Una carta dei doveri e dei piani programmatici pluriennali regolano l'insieme delle relazioni fra stato e impresa.

Dalla crisi del mwra1995 che si era tradotta in un grande mwrqsciopero dei ferrovieri, non è stato firmato alcun contratto di pianificazione. Lo Stato continua ancora ad offrire un aiuto corrispondente alle prestazioni dette di mwrgservizio pubblico che includono:

• le tariffe speciali per i passeggeri delle mwsqgrandi linee (riduzioni per le famiglie numerose, per i militari, ecc.),
• lo sfruttamento dei servizi d'interesse regionale (mwswTER) intermediati da convenzioni con le mwtaregioni che sono divenute le autorità organizzatrici
• e, per le merci, alcune prestazioni di mwtgtrasporto combinato.

Nel mwua1997, seguendo le direttive imposte dall'mwuqUnione europea in merito alla suddivisione delle competenze tra i vari settori delle linee ferroviarie, la proprietà della rete fu trasferita ad una nuova EPIC, la RFF (mwugRéseau ferré de France), creata a questo scopo con la legge del 13 febbraio mwuw1997, che ricevette anche il mwvadebito legato all'mwvqinfrastruttura. La SNCF conserva la missione di sfruttare i servizi di trasporto e la parte commerciale delle stazioni, e deve corrispondere a mwvgRFF un canone per l'utilizzo dei binari e della parte ferroviaria delle stazioni; d'altra parte, per quanto la gestione della circolazione e la manutenzione della rete siano competenze di RFF, essendo quest'ultimo il gestore dell'infrastruttura ferroviaria, è la SNCF che esegue di fatto questi compiti per conto di RFF, nel quadro di una convenzione fra le due società finalizzata anche a:

• rendere più trasparenti le relazioni finanziarie fra lo Stato azionista ed il sistema ferroviario, al fine di sanarle progressivamente, e
• permettere, in condizioni non discriminatorie, l'arrivo di nuove società ferroviarie, che dovrebbero fare concorrenza alla SNCF sugli stessi binari.

In pratica, sul primo aspetto della riforma, questa ha complicato la situazione ed ha provocato numerosi conflitti fra RFF e SNCF (a proposito delle stazioni, dell'esecuzione delle opere di manutenzione, della tariffazione dell'utilizzo dei binari, ecc.).

Nel mwxa2014 la RFF venne reintegrata all'interno del gruppo SNCF.

Quanto al secondo, permettere la concorrenza, esistevano altri tipi di impedimenti alla liberalizzazione e di fatto (se si eccettuano filiali della SNCF, come iDTGV) dopo la nazionalizzazione il primo treno "privato" ha circolato solamente nel giugno 2005 (un convoglio merci fra la mwxwLorena e la mwyaGermania).

Tra il mwyg1983 e il mwyw2011 la SNCF aveva in gestione la mwzarete ferroviaria della Corsica, mwzqda tale anno è gestita da mwzgChemins de fer de la Corse.

Il gruppo SNCF

La SNCF controlla più di 500 filiali presenti nelle attività legate al trasporto di persone o merci, alla mwaglogistica o ad attività di studio e mwawingegneria dei trasporti. Il gruppo SNCF è uno dei più importanti gruppi di mwbatrasporto in Europa ed ha anche alcune attività legate al mwbqtrasporto stradale attraverso l'emanazione mwbgSNCF Fret.

mwcaOUI.sncf (precedentemente, fino al 7 dicembre 2017, mwcqVoyages-sncf.comcite-ref-3[3]) è il sito di vendita dei titoli di viaggio SNCF e un'agenzia di viaggio on-line. È il primo sito commerciale di Francia. Il nuovo sito è stato ottenuto grazie alla creazione mwdgad hoc del nuovo mwdwdominio di primo livello mwea.sncf. Nel mweq2003, ha attirato 36 milioni di clienti e registrato 7 milioni di transazioni per una cifra d'affari di 467 milioni di mwegEuro, di cui l'80% di vendita di biglietti del treno, il resto concernente gli mwewaerei, gli mwfaalberghi ed il noleggio di mwfqautomobili. Il sito è anche il più grande cliente francese della mwfgpubblicità su mwfwinternet.

La SNCF ha lanciato un nuovo modo di sfruttamento e commercializzazione dei TGV, l'iDTGV, filiale di diritto privato che ha debuttato il 6 dicembre mwgg2004.

Attività del gruppo

La sua attività comprende 5 rami principali:cite-ref-4[4]

SNCF Infra
Questo ramo è incaricato della gestione, dell'esercizio e della manutenzione della rete ferroviaria e dell'ingegneria infrastrutturale nel settore ferroviario (per conto della mwjaRéseau Ferré de France)

SNCF Proximités
Questo ramo è incaricato del trasporto pubblico urbano, periurbano e regionalemwka:

• mwkwTER: mwlatreno regionale convenzionato con le mwlqregioni francesi
• mwlwTransilien: equivalente del TER nell'mwmaÎle-de-France
• mwmgIntercités: mwmwtreno interregionale a media e lunga percorrenza, comprendenti anche i treni mwnaTéoz diurni e i mwnqLunéa notturni (dal 2012)
• mwnwKeolis (70mwoa %)
• EFFIA (99,99mwow %)

SNCF Voyages
Questo ramo è incaricato del trasporto ferroviario a lunga distanza e ad alta velocitàmwpw:

• Trasporto ferroviario in Francia

• mwraTGV
• iDTGV
• mwsaIntercités

• Trasporto ferroviario in Europa

• mwtaArtésia (50mwtq %): connessioni verso l'mwtgItalia (Filiale sciolta a fine 2011)
• Elipsos (50mwuq %): connessioni verso la mwugSpagna
• mwvaEurostar (55mwvq %): connessioni verso l'mwvgInghilterra
• Lyria (74mwwq %): connessioni verso la mwwgSvizzera
• mwxaThalys (62mwxq %): connessioni verso il mwxgBelgio, i mwxwPaesi Bassi e la mwyaGermania
• Alleomwyw : connessioni verso la mwzaGermania
• mwzgWESTbahn (26mwzw %): connessioni ferroviarie in mw0aAustria

• Trasporto marittimo

• SeaFrance (100mw1q %) (impresa in liquidazione giudiziaria, gennaio 2012)

• Studi

• Rhealys SA (30mw2q %)

• Distribuzione

• Voyages-sncf.com (50,1mw3g %), l'mw3wagenzia di viaggio sul web della SNCF
• Rail Europe (50mw4q %)
• GLe-commerce

SNCF Geodis
Questo ramo è incaricato del trasporto della logistica, esclusivamente per le merci

Questo ramo è incaricato della gestione e dello sviluppo delle mw6gstazioni

Espansione nel mercato ferroviario italiano

La SNCF ha avviato negli anni 2020 una strategia di espansione nel mercato ferroviario italiano nel contesto della liberalizzazione del mw7qtrasporto ferroviario in Europa.

Nel marzo 2026, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha autorizzato misure per facilitare l’ingresso di nuovi operatori nel mercato dell’alta velocità ferroviaria italiana. In questo contesto, la filiale mw7wSNCF Voyages Italia ha ottenuto l’assegnazione di almeno 18 tracce ferroviarie sulla rete ad alta velocità gestita da Rete Ferroviaria Italiana, in particolare sulle linee Torino–Milano–Roma e Torino–Milano–Venezia. Il progetto prevede l’avvio dei servizi a partire dal 2027, con collegamenti giornalieri effettuati tramite treni mw8qTGV M a due piani.cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]

Note

cite-note-sncf-pdf-11. mwaqgmwaqkmwaqoProfilo e cifre chiave 2011 (mwaqsmwaqwPDF), su mwaq0medias.sncf.com. mwaq4URL consultato il 6 agosto 2012 mwaq8(archiviato dall'mwaraurl originale il 31 marzo 2010).
cite-note-22. mwarq(mwarumwaryFR) mwarcmwargNouvelle année, nouvelle SNCF, su mwarkfr.euronews.com, mwaroEuronews, 1º gennaio 2020.
cite-note-33. mwar4Sylvain Arnulf, mwar8mwasaLa connectivité et les services digitaux au cœur de la nouvelle offre inOui de la SNCF, su mwaseusine-digitale.fr.
cite-note-44. mwasumwasymwascUn groupe, 5 branches, su mwasgsncf.com. mwaskURL consultato il 6 agosto 2012.
cite-note-55. mwas0mwas4mwas8AV, via libera ai treni francesi: Sncf Voyages Italia nel mercato italiano dal 2027, su mwatailsud24.it, 6 marzo 2026. mwateURL consultato il 7 marzo 2026.
cite-note-66. mwatumwatymwatcAlta velocità, arriva il terzo operatore: i treni francesi di Sncf preparano l’assalto ai binari italiani, su mwatgCorriere della Sera, 6 marzo 2026. mwatkURL consultato il 7 marzo 2026.
cite-note-77. mwat0mwat4mwat8Alta Velocità, dal 2027 il terzo vettore dopo Trenitalia e Italo: via libera ai francesi di Sncf, su mwauaSecolo d'Italia, 6 marzo 2026. mwaueURL consultato il 7 marzo 2026.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Société nationale des chemins de fer français

Collegamenti esterni

• (FR, EN) Sito ufficiale, su groupe-sncf.com.
• Groupe SNCF (canale), su YouTube.
• citerefbritannica-com(EN) Société Nationale des Chemins de Fer Français, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.